Tom Clancy's Rainbow Six® Siege | Operator VIGIL | Ubisoft® (UK)

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Vigil

Vigil faction

707TH SMB

Squadra
Difensore
Ruolo
intel-denier, roam
Corazza
Velocità
Difficoltà

Abilità uniche e stile di gioco

L'incredibile e letale furtività di Chul Kyung gli permette di sfruttare il suo Electronic Rendering Cloak (ERC-7) per non essere individuato. L'ERC-7 usa una tecnologia a realtà diminuita che rimuove gli stimoli percettibili dall'ambiente circostante. Il prototipo che Vigil porta nello zaino identifica gli apparecchi elettronici nelle vicinanze e cancella la sua immagine da qualsiasi telecamera.

Dotazione

Arma primaria

K1A

MITRAGLIETTA

BOSG.12.2

SHOTGUN

Arma secondaria

C75 Auto

PISTOLA MITRAGLIATRICE

SMG-12

PISTOLA MITRAGLIATRICE

Gadget

Telecamera antiproiettile

Granata a impatto

Abilità unica

ERC-7

Biografia
Nome vero
Chul Kyung Hwa
Data di nascita
17 gennaio 1984
Luogo di nascita
-

BACKGROUND

Chul Kyung Hwa non ricorda molto della sua infanzia. Gli sembra di ricordare di essere stato un migrante in giro per l'Asia, con la sua famiglia. O forse che la sua famiglia fosse fatta di criminali? Ricorda che suo fratello è affogato durante l'attraversamento di un fiume. Ricorda il rifugio nel quale è rimasto in trappola coi suoi, per più di un mese, nel silenzio più totale. Ricorda quando, durante un viaggio in treno, i soldati hanno arrestato due disertori. Ricorda che sua madre, malata, li stava rallentando mentre attraversavano una giungla. Ricorda di averla lasciata indietro, mentre suo padre gli diceva di non piangere per non attirare le pattuglie armate.

Tutti avevano spiegato a Chul che un qualunque comportamento strano li avrebbe fatti catturare. Era questione di vita o di morte, quindi ha soffocato le sue emozioni per non far scoprire i suoi genitori ed essere responsabile della loro cattura. È diventato imperturbabile come un sasso.

Ottenuto asilo in Corea del Sud, non ha trovato la vita felice che si aspettava. La perdita della famiglia ha messo a dura prova il padre di Chul Kyung, che si è suicidato lasciando orfano il figlio. Chul Kyung ha continuato a nascondere le sue emozioni, senza mai tradire i suoi veri pensieri.

Chul Kyung è stato adottato dalla famiglia Hwa che, credendo che fosse meglio dimenticare il suo passato, gli ha cambiato il nome in Chul Kyung Hwa. Chul Kyung veniva incoraggiato attivamente a dimenticare il suo nome, cosa che ha fatto senza problemi. Era un altro modo per nascondersi. La famiglia gli ha imposto un rigido sistema di regole comportamentali, dandogli un motivo per essere stoico e rispettare gli ordini. Poteva nascondersi anche dietro le regole.

Chul Kyung voleva ripagare la Corea del Sud, il paese che l'aveva accolto, e per farlo si è arruolato nella marina, dove si è dimostrato un marinaio modello. Dopo essersi guadagnato un posto nelle unità ROKN UDT/SEAL, superando gli esami con voti d'eccellenza, è diventato un operatore esemplare, al punto da essere scelto nel 707° Commando dell'esercito sudcoreano, quello delle Tigri Bianche. Era diligente, metodico, tenace e al tempo stesso silenzioso. Ovviamente il suo status di disertore nord coreano non poteva essere comunicato agli altri soldati, per dargli pari opportunità, ma quando la Corea del Sud ha avuto l'occasione di inviare due operatori nei Rainbow, Chul Kyung era il primo della lista.

[[PARAGRAFO CLASSIFICATO]]

RAPPORTO PSICOLOGICO

Chul Kyung si porta dietro le cicatrici della sua infanzia, dove l'unico rifugio dall'incertezza della fuga era chiudersi in se stesso. L'esperienza l'ha reso un operatore altamente efficiente e rispettoso dei protocolli, ma l'ha anche reso impacciato nelle situazioni sociali. Ha l'ansia del linguaggio del corpo e delle espressioni, temendo come gli altri possano interpretare le sue azioni. Si sente vulnerabile, come un libro aperto con tutti i suoi segreti. Chul Kyung si sente più a suo agio quando indossa la sua maschera balistica, che gli dà la sensazione di poter respirare e al tempo stesso di potersi nascondere dietro a un altro strato protettivo.