Tom Clancy's Rainbow Six Siege | Operator CAVEIRA | Ubisoft

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Caveira

Caveira faction

BOPE

Squadra
Difensore
Ruolo
intel-denier, intel-gatherer, roam
Corazza
Velocità
Difficoltà

ABILITÀ UNICHE E STILE DI GIOCO

Il "Luison" è fasciato con una fibra di origine minerale per isolare termicamente e acusticamente il silenziatore. L'arma consente a Caveira di stordire il bersaglio con discrezione per poi interrogarlo. Il "Luison" è formidabile non solo per neutralizzare i nemici senza essere scoperti, ma anche per garantire che nessuno riesca a fuggire.

Dotazione

Arma primaria

M12

MITRAGLIETTA

SPAS-15

SHOTGUN

Arma secondaria

Luison

Gadget

Telecamera antiproiettile

Granata a impatto

Abilità unica

PASSO FELPATO

Biografia
Nome vero
Taina Pereira
Data di nascita
15 ottobre (27 anni)
Luogo di nascita
Rinópolis, Brasile

BACKGROUND

Settima nata in una famiglia composta da 10 figli maschi, Pereira ha dovuto ricorrere all'astuzia per ottenere ciò che voleva. Si conosce ben poco della sua infanzia, a parte la misera pensione ricevuta dalla madre dopo la morte del padre. Quando aveva sei anni, la sua famiglia fu costretta a trasferirsi in un quartiere povero nelle campagne dello stato di San Paolo. Attirò l'attenzione delle autorità solo a 16 anni, dopo che la madre denunciò la sua scomparsa. Un anno dopo, fu arrestata a chilometri di distanza a Rio de Janeiro con l'accusa di rapina. Il giudice a cui fu assegnato il caso rimase molto colpito dalla calma e intelligenza con cui Pereira affrontò il processo. Si dimostrò clemente, perché riteneva che avesse il potenziale per una riabilitazione socio-pedagogica. Le diede così la possibilità di scegliere tra un riformatorio minorile (FEBEM) o lavorare con il BOPE a Rio de Janeiro. Sentendosi protetta dalla sua predisposizione deviata, accettò di diventare un'informatrice per il BOPE.

RAPPORTO PSICOLOGICO

Pereira è molto abile nello strappare informazioni ai sospettati. Nonostante i metodi controversi che vanno contro il protocollo del BOPE, fu una figura chiave negli interrogatori durante la crisi della sicurezza di Rio de Janeiro del 2010. Il suo comportamento brutale durante le missioni sembra suggerire un disturbo antisociale della personalità. Tuttavia, tutti gli esami hanno dato esiti inconcludenti.